postato da auryn81 alle ore 22:43
lunedì, 21 luglio 2008

Come una coperta pesante quando il clima comincia farsi tiepido, la coltre di tristezza che mi opprimeva il cuore inizia lentamente a scivolarmi via e finalmente riprendo a respirare. Equilibrio precario ma pur sempre un piccolo miglioramento. Gli esami sono finiti, luglio ormai è agli sgoccioli e mi preparo a nuova fase della mia vita aquilana. Si trasloca e ci sono tante cose da organizzare! Settembre settembre non ho mai desiderato cosi ardentemente che arrivasse settembre!

Aspettando la nuova casa in centro mi prendo qualche settimana di relax forzato anche perchè mi è rimasto ben poco da fare tutta sola qui! Gli esami sono finiti, le amiche tutte partite e allora dormo fino a tardi, leggo i libri che per tutto l'inverno sono rimasti li in attesa di me, lascio che i ricci domino sulla mia testa, guardo dvd monotematici per ore e ore e parlo al telefono!

La cosa “positiva” di tutto questo male che mi ha oppresso è stata che ho perso ben 8 kg! Quando uno è depresso il sesso, il cibo, le cose di tutti i giorni perdono interesse e nel mio caso questi 8 kg sono stati determinanti sia per tornare in contatto con me stessa sia come punto di inizio per una nuova fase!


Ma è così bello svegliarsi tardi, stare a poltrire nel letto ed essere svegliati da un gatto che si è stufato di aspettare buono buono in giardino che io arrivi a fargli le coccole. E bevo teh che nemmeno d'inverno ne ho bevuto cosi tanto! Me lo lascio intiepidire tra le mani e poi lo bevo quando l'ultimo sentore di tepore sta per abbandonare la tazza. Ed è successa una cosa strana che mi ha fatto riflettere. Mi sono abituata a bere il teh senza zucchero e mi piace molto così. Ieri mi è capitato tra le mani un biscottino al limone, solo uno, l'ho intinto nel mio the ed era così dolce e zuccheroso che dopo il teh non aveva più lo steso sapore...era amaro, era senza zucchero! Non mi piaceva più, eppure era lo stesso teh che mi gustavo con piacere un attimo prima!

È tutta questione di abitudine? Se ad una cosa che va bene e a cui siamo abituati apportiamo una leggera modifica momentanea perchè poi è difficile tornare a quello che era prima e che andava benissimo così? Perchè fa male? Come fare a godere di entrambe le situazioni senza sbalzi di “piacere”?

...ma continuo ad essere felice del mio teh senza zucchero....

...ed è tutto così semplice

AURYN ¦SCRIVETE¦ commenti (6)
categoria : real life, riflessioni serie

postato da auryn81 alle ore 22:36
martedì, 15 luglio 2008

Non vorrei dirlo troppo a voce alta ma comincio a star meglio. Colpa (o merito) dello STURM UND TRANG, di L'Aquila, di qualche vodka e red bull e delle amiche!

Di solito cerco di essere una persona equilibrata che mantiene sempre il controllo di se e della situazione ma sabato proprio non ci sono riuscita! Ho dato il peggio di me! Ho fatto la figura della malata di mente invasata, maniaco depressiva, borderline e chi più ne ha più ne metta! Il tutto davanti alle mie amiche in una piacevole serata poco prima di uscire per i locali aquilani del sabato sera! Ovviamente ho rovinato la serata a tutti!! Ho pianto ogni mia lacrima per un tempo imprecisato. Piangevo per il dolore di un amore perduto irrimediabilmente e perché mi sono sentita in trappola. Non stavo tra le accoglienti mura di casa mia ma in casa d'altri, bloccata senza possibilità di fuga, senza potermi infilare sotto le coperte del mio letto, al sicuro, al riparo da sguardi o giudizi. Ma poi ho sperimentato qualcosa a cui non sono abituata: l'amicizia! Ho sentito il controllo lasciarmi del tutto e poi di nuovo compresa, capita, accettata...umana, normale!

cappellaio matto

AURYN ¦SCRIVETE¦ commenti (7)
categoria : real life

postato da auryn81 alle ore 15:41
domenica, 29 giugno 2008

umbrellaDevo comprarmi un ombrello, piove. È strano che in piena estate io abbia bisogno di un ombrello nuovo. Quello vecchio ormai è tutto rotto, praticamente inutilizzabile. Ce ne vuole uno solido, stabile sotto il vento ma che sopratutto mi protegga. Già...sopratutto che mi protegga.

A volte le tempeste si scagliano su di noi quando meno ce lo aspettiamo. Usciamo la mattina e splende il sole, fa caldo e non sospettiamo minimamente che di li a poco si possa scatenare un temporale. Girare con in borsa l'ombrello è da pazzi, giusto in questo periodo che nella mia borsa non ci entra uno spillo per colpa dei libri che mi porto dietro per studiare.

Eppure calza a pennello per una metafora sulla vita e i sentimenti...come la pioggia, ci sorprendono all'improvviso e se non hai l'ombrello ti colpiscono in pieno. Fino a che punto ci si può proteggere (dagli acquazzoni come dai sentimenti)?

DSC01871Ultimamente trovo riparo dai miei sentimenti e dai pensieri in questa vecchia biblioteca che sa di libri vecchi e vissuti, saperi e conoscenze, storie e avventure. Sto la e studio e le ore sfuggono via prive di ogni genere di emozione. La gente entra portandosi dietro la sua vita, sfoglia libri, scrive, studia e poi se ne va. E io tra quegli scaffali zeppi di libri trovo una sorta di pace.

Devo comprare un ombrello...fuori piove ancora.....

AURYN ¦SCRIVETE¦ commenti (36)
categoria : real life, riflessioni tristi, momenti depressivi

postato da auryn81 alle ore 17:02
lunedì, 16 giugno 2008

Broken_Heart_by_starry_eyedkidL’uomo, la scienza, la medicina hanno fatto passi da gigante. Ormai i trapianti di cuore sono all’ordine del giorno, taglia qui, aggiusta li, ricucisci la. Ma un cuore fisiologicamente sanissimo ma emotivamente in pezzi come diavolo si sistema?? Non esiste una colla, non esiste una medicina, un medico, uno sciamano, un profeta, uno stregone sulla faccia della terra che sia in grado di riparare il danno. Non esiste nemmeno una formula magica, un genio della lampada, una fata madrina che può venirti incontro a risolvere la situazione. L’unica soluzione plausibile, pratica e immediata sarebbe la lobotomia. Tuttavia risulta un pochino dolorosa ed estrema come pratica, anche perché si suppone che cotale muscolo cardiaco prima o poi smetta di dolere (col tempo...tanto tempo) mentre il cervello, passata la tempesta emotiva, può tornare utile anche in seguito.

Accantonata l’idea della lobotomia, sfortunatamente irreversibile, è meglio che il dolore lancinante al petto faccia il suo corso naturale. Come una malattia esantematica bisogna attendere pazienti e subirne il decorso, lungo e fastidioso, pentendosi per non aver fatto per tempo il vaccino ed evitando di grattare le pustolette per non lasciare cicatrici troppo evidenti!

heart-brokenProvo ad ipotizzare alcune tappe del lungo percorso di devastante tristezza che porta poi  COL TEMPO a stare meglio

FASE 1: LA RICERCA DELLA COLPA
Questa è quasi una tappa obbligatoria. Si rianalizzano  i fatti, gli avvenimenti, i discorsi fatti, i momenti passati insieme alla ricerca di una razionale motivazione per la quale è finito tutto. In poche parole si cerca di chi è la colpa!! 2 possibili conseguenze:

1)      È colpa sua. Statisticamente è la conseguenza più gettonata perché più semplice e meno faticosa. È più facile trovare i difetti nell’altro piuttosto che valutare oggettivamente il nostro operato.

2)      È colpa mia. Questo prescinde un grado di auto valutazione estrema. Oppure semplicemente riflette una cieca auto attribuzione di colpe masochistiche che male nascondono un innamoramento senza speranze. Morale: l’altra persona ha fatto un ottimo lavoro di lavaggio del cervello (quindi la vera colpa è sua)!!

FASE 2: LA COMMEDIA
Questa è una breve ma autodistruttiva tappa del percorso di guarigione. Ovviamente è dettata da quell’ultimo spiraglio di razionalità che ancora non si arrende al dato di fatto. A prescindere dal fatto di chi sia la colpa e dalle motivazioni per la quale tutto e finito, cadiamo in quello che volgarmente si chiama “cercare di fare finta di niente”. Ci riempiamo la bocca con frasi tipo “morto un papa se ne fa un altro” “la vita continua” “il mare è pieno di pesci” e perle di saggezza simili che in bocca a noi, cuori infranti, suonano davvero delle immani cazzate! Ma lo diciamo più per gli altri, quelli che ci stanno intorno, per fargli capire che tutto va a gonfie vele, che noi siamo forti e nulla ci tocca! Allora usciamo, ci buttiamo sul lavoro o sullo studio, siamo euforici, iperattivi.

FASE 3: L’ABBRUTTIMENTO
Malgrado questa pantomima in cui ci sforziamo di essere più veritieri possibile (nella speranza più che altro di prendere per in culo anche noi stessi) quegli occhioni da cane bastonato dei cartoni giapponesi restano e non mentono e diventa sempre più difficile nascondere le crisi di pianto che ti tanto in tanto ci assalgono. Il lavoro o lo studio non vanno più, siamo depressi e ci sentiamo scoppiare. Allora basta! Arrendiamoci! Sdoganiamo i pianti, restiamo in pigiama una settimana intera, trascuriamo l’igene, non alziamoci dal letto per giorni interi.

Battiamo il record mondiale di ingurgitamento di nutella in un nano secondo oppure mischiamo le patatine con il latte al mattino.  Facciamoci del male vero con i carboidrati a cena!! Guardiamo per ore e ore sconsolati il cellulare che tanto non squillerà. Insomma apriamo il DSM IV al capitolo sui disturbi dell’umore, andiamo alla sezione della depressione maggiore e cerchiamo di soddisfare quanti più criteri riusciamo! Siamo clinicamente depressi!!

 FASE 4: IL PENSIERO POSITIVO
Quando sentiamo di essere rimasti sufficientemente in questo pantano di depressione e fazzolettini umidi, bene, è il momento di reagire! Alziamoci dal letto, facciamo un po’ di shopping compulsivo per fare incetta di prodotti per il corpo, vestiti nuovi, accessori nuovi e dedichiamoci a noi stessi! Iniziamo una dieta (almeno se abbiamo un momento di sconforto possiamo dare la colpa al regime alimentare troppo rigido) impegniamoci per migliorare noi stessi. Dopotutto se le storie finiscono noi restiamo! E abbiamo un bisogno disperato di coccolarci e trattarci bene!

Solo il tempo può rimarginare certe ferite e in momenti come questi capiamo che è proprio vero che quello che non ci spezza ci fortifica.

Il cuore è uno straordinario organo, per quanto a pezzi possa essere, trova lentamente il modo di rimettersi a posto…..

Allora io attendo fiduciosa che tutto torni a posto…

broken heart

AURYN ¦SCRIVETE¦ commenti (29)
categoria : vaneggiamenti, the others, amore e dintorni, momenti depressivi

postato da auryn81 alle ore 16:56
giovedì, 12 giugno 2008

Questi appena passati sono stati giorni pieni e ricchi di avvenimenti.

La mission impossible di esami a tamburo battente è andata impressionantemente bene, 3 esami in una settimana e mezzo hanno portato due bei 30 e un 26 (che per una materia abbastanza antipatica mi sembra più che sufficiente) tantè che per la sessione estiva posso concedermi il lusso di dare con tutta la calma di questo mondo altri 2 esami (o 3 ora si valuterà), uno a fine giugno e uno a luglio! Nonostante la fatica di questo ultimo periodo lo studiare in gruppo è stato piuttosto divertente! Motivarsi a vicenda, chiacchierare, valutare i punti di vista altrui, lavorare per un obiettivo comune, le pause caffè, le risate, gli scleri, Nunzia che riporta tutti all’ordine e alla disciplina, l’ansia, le notti in bianco….è stato un bel periodo! Sperimento per la prima volta nella mia vita la vera amicizia femminile!! È proprio l’era della nuova Silvia!

Qualche giorno fa è venuta a trovarmi mia madre, sfortunatamente il fatto che avessi moltissimo da studiare non mi ha permesso di farle fare un giro approfondito per L’Aquila, ma la pioggia è caduta quasi ininterrottamente per tutta la settimana e si è presa cura di me (e delle mie amiche) preparando pranzetti e cene, torte e manicaretti in modo che io dovessi pensare solo a studiare tranquilla! È rimasta quasi sconcertata per il mio nuovo ritmo di vita, il mio modo di rapportarmi agli altri e di quanto questo posto mi abbia infuso una tranquillità d’animo che per troppi anni sono andata cercando!

Un'altra bella novità alle porte è il cambio di casa! ANDRO’ A VIVERE CON LE FRANCESCHE!!! L’altra domenica siamo andate a vedere una bella casina in pieno centro e inutile dirlo sono gia totalmente innamorata di quella casa! Già il fatto che ci sia il parquet per me è qualcosa di favoloso! Credo che una bella casa e un bell’ambiente sia fondamentale, tira su l’umore e finalmente anche qui a L’Aquila posso sentirmi a casa. La casa che ho ora è davvero una bellissima casa, col prato inglese divani quadri soggiorno, cucina immensa…eppure non mi ci sono mai sentita veramente a casa, non l’ho mai sentita mia. Mi sono sempre sentita di passaggio. Ho grandi speranze per la nuova casa! Spero solo che ci diano la conferma altrimenti si dovrà cercare altrove! In ogni caso finalmente vivrò in centro!!! Vita sociale arrivoooo!!

La scorsa settimana sono stata anch’io a vedere il film di SEX AND THE CITY! Finalmente direi! Rispetto a Cagliari la mia frequentazione del cinema e nettamente scesa sotto lo zero! Da una volta alla settimana circa sono passata solo a vedere i super filmoni che miinteressano! Male male! Cmq dicevo che fimanlemnte l’ho visto! Inutile dire che non vedo l’ora di averlo in dvd. Mi è piaciuto tantooo (anche se forse è stato un po’ banale) l’unica pecca è stata che al cinema davanti a me c’era questo grandissimo pezzo di niente umano che si era fatto il bagno col fahrenhit di Dior e giuro che gli avrei fatto male fisicamente a mani nude! L’avrei squartato e fatto soffrire lentamente mentre invocando la morte mi avrebbe supplicato di farla finita. Quel profumo dovrebbero bandirlo e toglierlo dal mercato! Preferisco l’eau di cacca di gatto! Ho passato tutto il film con la maglia sul naso e sulla spalla della signora che avevo di fianco! DSC01739

Ora mi preparo ed esco...tra poco aperitivo in centro con le altre e poi cena e uscita per locali!
...si è proprio un bel periodo....

eppure..................eppure ho il cuore spezzato......
AURYN ¦SCRIVETE¦ commenti (5)
categoria : real life, happy, passion, amore e dintorni, momenti depressivi

NON
postato da auryn81 alle ore 18:54
lunedì, 26 maggio 2008

Questo è un “NON-PERIODO”. Non dormo, non mangio decentemente tant’è che non mi siedo a mangiare a tavola da una settimana e mezzo (e solo perché ho mangiato in mensa altrimenti il periodo sarebbe più dilatato), non esco, non vedo nessuno, non guardo la tv, non parlo con nessuno, non vedo dvd, non mi rilasso, non faccio la spesa, non penso…NON!

Ma questo non-periodo ha di buono che da un certo punto di vista anche le emozioni sembrano bloccate in un limbo irreale. Effetto pentola a pressione. Di tanto in tanto mi lascio andare in una mezz’oretta di pianto disperato e poi tutto torna in stato di NON!

Tutta questa situazione è generata dallo studio. Sono impegnata in una mission impossible autodistruttiva di esami a raffica.

E mentre io mi sforzo per focalizzarmi sullo studio e totalizzare il mio NON ecco che il fantastico corso di sessuologia mi costringe di violenza a prendere in considerazione certi concetti…e guarda caso proprio quelli che con difficoltà cerco di scacciare dalla mia mente: i rapporti di coppia!! Intanto per sms:

Dialogo forbito tra 2 sessuologhe acculturate che si acculturano:

N: Ma sta collusione di coppia che è?

S: E’ la fusione dei Se della coppia.

N: Si ma la fusione con il falso Se dell’altro…cioè uno vede nell’altro il falso Se che lui stesso vuole realizzare….cioè si prendon per culo!

S: Esattamente!! Alla fine l’amore è una grande auto-presa per culo!

N: Io lo dico da sempre!

Evviva l’amore!

lela

AURYN ¦SCRIVETE¦ commenti (19)
categoria : real life, vaneggiamenti, momenti depressivi

postato da auryn81 alle ore 23:12
mercoledì, 14 maggio 2008

Spesso mi stupisco di come funziona la mia mente! In questo periodo che la violento infilandoci i più disparati concetti per la sfilza di esami che mi aspetta, lei trova il modo di sgattaiolare fuori dal regime di ordine e disciplina e vaga, vaga riportando alla memoria ricordi sotterrati o sprecando il suo tempo in assurde associazioni!

me bnE proprio di associazioni si tratta se è riaffiorato il ricordo che per parecchio mi tormentò circa un anno fa. Era estate, faceva caldo e stavo preparando l’esame di psichiatria, insomma una sfilza di concetti difficili e altamente imparanoianti che ad ogni pagina si rischiava di correre io stessa dallo psichiatra con una sindrome diversa ogni giorno! L’esame sarebbe dovuto essere composto di 2 prove: una parte scritta e poi l’orale. Lo scritto era qualcosa di assurdo! Ogni studente aveva una griglia numerata davanti da compilare e le domande venivano proiettate alla lavagna. Pochi secondi e via la domanda successiva. Ricordo che erano ben 100 quesiti a risposta multipla in mezzora! Non si aveva quasi il tempo materiale per riflettere. Leggi, spunti, e via alla prossima. Non ero eccelsamene pronta ma avevo studiato parecchio ma ovviamente con 100 quesiti di una bastardezza più unica che rara dire con obiettività di aver fatto una prova soddisfacente veniva davvero in salita!! Comunque la vera tortura psicologica non era la modalità dello scritto quanto il fatto di non poter sapere il risultato se non dopo fatto l’orale direttamente sul libretto! Per me, che all’epoca l’unica soddisfazione in quella merda di facoltà era il voto alto mi pareva una cattiveria non indifferente. Una perversa e frustrante roulette russa! Siccome NON SONO UNA PERSONA ANSIOSA il giorno dell’orale mi aggiravo come un anima in pena in preda alle convulsioni isteriche. Provavo ad immaginare il mio ipotetico risultato allo scritto col masochistico risultato di angosciarmi ancora di più. Mi chiedevo se fosse il caso di buttarmi su un qualunque voto. Mi chiedevo se dopo un mese sui libri un voto valesse un altro. Mi chiedevo se non fosse il caso di ridare l’esame ripromettendomi che avrei studiato di più. Era un terno al lotto. Rischiare o essere codardi? Ovviamente per come stavo messa in quel periodo della mia vita non ho retto allo stress, l’angoscia mi si mangiava viva e quando mancavano solo poche persone al mio turno, ho acchiappato tutti i libri e le mie cose e sono corsa via dall’aula.

Codarda…codarda…codarda…non sono riuscita a pensare ad altro per giorni! Ero stata una lurida codarda! Avevo studiato tanto non sarebbe mai potuto essere un brutto voto. Eppure solo un 30 avrebbe appagato momentaneamente quella sciocca e inutile sete di falsa perfezione. Ho continuato a torturarmi di sensi di colpa per tutta l’estate ma, a settembre, mente ripensavo ossessivamente a questa storia e continuavo a studiare, pochi giorni prima di ridare l’esame, ho deciso di mollare tutto per trasferirmi a L’Aquila. Forse anche dopo aver analizzato i fatti in un breve attimo di lucidità. Bhe allora se ora sono così serena e soddisfatta rispetto a prima lo devo un po’ a quel brutto passo falso!

Comunque il punto di questo post non è tanto la vicenda in se, quanto piuttosto che ora darei chissà cosa per sapere quanto avevo preso allo scritto!! Ricordo ancora diverse domande di quel compito tra cui questa:

Il suicidio è mediamente più frequente tra:

a)      Gli uomini

b)      Le donne

c)      Entrambi

Questa l'avevo sbagliata!!

mani e violoncelloSaltando di palo in frasca sta maturando in me una nuova fantasia sessuale (da buona sessuologia ne ho un vasto assortimento), sempre sul filone seduttivo passionale, dopo il calice di vino rosso ora salta fuori il violoncello del violoncellista!!! Immagino di essere seduta con la schiena sul petto del violoncellista e lui che suona tenendo il violoncello tra le mie gambe e le sue mentre io lo tocco mettendo le mani dietro la mia schiena! Mmmh che razza di cose mi passano per la mente!!

APOCALYPTICA

 

Per la cronaca sto fustacchione qui sopra fa parte di un gruppo melodic metal di soli violoncellisti!! Si chiamano Apocalyptica! ...e apriti cielo! Che io debba andare in pellegrinaggio in Finlandia???!! Hmhhhh

AURYN ¦SCRIVETE¦ commenti (26)
categoria : real life, passion, flash back

postato da auryn81 alle ore 17:39
lunedì, 05 maggio 2008

L’Abruzzo comincia a piacermi molto! Essendo abituata ai paesaggi marittimi quest’ambiente di montagna “mi garba”!!! E poi è più in linea con la mia mentalità, molto molto Terra di Mezzo!!

Non avevo proprio idea che intorno a L’Aquila ci fossero tanti posti così carini! Ci vorrebbe solo tempo libero, una buona compagnia e la mia fidata macchina fotografica!

Le mie perlustrazioni fuori i confini de L’Aquila sono iniziate con le grotte di Stiffe!

cascata stiffeNon me ne vogliano gli abitanti ma per ricordarmi il nome ci ho messo giorni!! Non perché non mi sia piaciuta la location, anzi, ma proprio perché la mia mente è distorta, mi fisso sui dettagli e dimentico il resto. Un po’ come quando conosciamo qualcuno per la prima volta e mentre ci dice il suo nome siamo troppo concentrati sulla stretta di mano per ricordarci il nome (a me capita fisso, assurdo!!).

stiffePoi sempre nella stessa giornata apprendo con stupore e meraviglia che a qualche chilometro da li tanti anni or sono hanno girato un film che mi piaceva tantissimo e che vedevo sempre con mio padre: LADY HAWKE! Con i castelli ci vado proprio a nozze!!

castello rocca di calascioDurante questa giornata ho avuto modo di pensare molto a tutto quello che è successo durante questi mesi, chissà forse il contato con la natura, o la consapevolezza che ormai 800km mi separano da quello che ero prima, ma come un illuminazione mi sono resa conto che bastava solo spostare il centro per stare meglio con me stessa e con le situazioni che vivo quotidianamente! Hai voglia a dirmelo!! Inutile, bisogna arrivarci da soli!!

AURYN ¦SCRIVETE¦ commenti (16)
categoria : real life

postato da auryn81 alle ore 15:35
sabato, 26 aprile 2008

Che stupida, ho sempre pensato che le relazioni si dovessero coltivare, come piccoli fiori bisognosi di cure. Ma forse per certe persone non è così…le relazioni sono più simili alle erbacce che crescono spontanee. Il piccolo fiore cresce e diventa bello ma può morire e se muore è una tragedia perché abbiamo riversato su di lui tutte le nostre risorse e speranze. L’erba invece cresce senza la nostra cura, si fortifica e se muore…chi se ne frega! Non c’era nessuna aspettativa dietro, d’altronde era solo un insignificante erbaccia, per quanto bella poteva essere era solo erba!

La differenza tra le due visuali è l’investimento emotivo che vi si mette dentro. Mi chiedo quale sia quella più giusta. Per proteggere noi stessi a volte perdiamo la spontaneità dei sentimenti in assurde strategie…

M
AURYN ¦SCRIVETE¦ commenti (26)
categoria : amore e dintorni, riflessioni serie, momenti depressivi

postato da auryn81 alle ore 00:16
mercoledì, 23 aprile 2008

FISSAZIONE: Per fissazione si intende uno stallo di una pulsione che non trova sbocco: il soggetto si ritrova in balia di un pensiero fisso o un'abitudine ineliminabile che ne mina, anche profondamente, i rapporti sociali e la soddisfazione personale.

Per Freud la fissazione descrive la situazione in cui la libido resta  fortemente legata a persone o ad immagini e ad un particolare modo di soddisfacimento, rimane cioè organizzata secondo le modalità caratteristiche di uno degli stadi di evoluzione dello sviluppo psico-sessuale dell'essere umano.

lo psichiatraInizio a pensare che la fissazione sia un modello comportamentale insito in me più di quanto non vorrei!

Chi non ha una fissazione alzi la mano! Ci sono i fissati di sport, di cinema, di politica, di tv, di fashion, di internet….. insomma ogni scibile umano è buono per fissarvici! Poi esiste quella  gamma di fissazioni puramente freudiane che tirano in ballo le fasi dello sviluppo psico-sessuale:

  • ORALE: e qui troviamo tutti quelli che hanno qualche problemino col cibo. Chi si schiaffa in bocca l’impossibile, gli iperfagici, quelli sempre a dieta, chi ha disturbi alimentari di varia natura ma anche quelli che fumano e non riescono a smettere, quelli che hanno problemi con l’alcol e non si possono escludere i logorroici. Insomma tutte quelle fissazioni che hanno a che fare con la bocca.
  • ANALE: i tirchiacci, quelli attaccatissimi ai soldi che non fanno gratuitamente proprio un bel cavolo (pensavate a qualche fissazione zozza in questa fase vero????!!)
  • FALLICA: la fissazione fallica condurrebbe a personalità orgogliose, autonome ed egoiste, fino all'incapacità di sviluppare relazioni d'amore con altre persone. In questa fase si sviluppa il complesso di Edipo. Inutile dire che è la fase a cui sono più fissati i mammoni! Purtroppo la fissazione alla figura materna impregna le future scelte d’oggetto dei nostri maschietti! E che culo direi!!
  • GENITALE: che in soldoni sarebbe la pubertà. E qui son cazzi perché l’individuo deve cercare di risolvere le fissazioni delle precedenti fasi!!

Uscendo dall’ottica psicodinamica (fa sempre figo un escursus teorico su un argomento) si può dire che l’essere umano viva di piccole o grandi, patologiche o meno, costruttive o distruttive, insignificanti o significanti fissazioni. Spesso ci serve per tenere la mente occupata e ancora più spesso una fissazione sostituisce l’altra. Ma emotivamente si può parlare lo stesso di questa logica della fissazione? Beh..direi proprio che è possibile. Ci piace riempirci le giornate di pensieri totalitari, attaccarci a quei pensieri e cullarci nella falsa illusione che tutto procederà per il meglio esattamente come noi vorremo. E tutto questo da un certo punto di vista è piuttosto rassicurante. Si crea un precario equilibrio di speranza, desiderio e (passatemi il termine) “non focalizzazione reale sulla realtà”. Esiste solo quella cosa/persona/situazione che viene investita iper-positivamente e si tende a perdere il senso della realtà. Eppure capita che una che una “fissazione” venga sostituita da un’altra “fissazione” che ci tiene fissati ancora di più. Diventa una sorta di circolo vizioso, di “torta mille foglie” dove una fissa viene soppiantata da un’altra! Ma quando ci rendiamo conto di questo meccanismo che succede?? E ancora peggio….che succede se ci rendiamo conto di avere tra le mani una pericolossissima fissazione della quale ci vogliamo brutalmente liberare? Come facciamo a passare COSCENTEMENTE da una fissazione ad un'altra?! E la  fissa di passare da una fissazione ad un'altra non contribuisce in modo determinante a fissare ulteriormente l’attuale fissazione?

E allora mangio cioccolata, parlo al telefono, mi mangio le unghie……ho una fissazione orale!

AURYN ¦SCRIVETE¦ commenti (17)
categoria : vaneggiamenti, amore e dintorni

postato da auryn81 alle ore 11:04
martedì, 15 aprile 2008

Tutto quello che sale è destinato a scendere.

La variabile è la velocità di discesa. Più la salita è ripida, più la discesa è altrettanto pericolosamente dolorosa.

Tuttavia….THE SHOW MUST GO ON…

AURYN ¦SCRIVETE¦ commenti (19)
categoria : real life, amore e dintorni, riflessioni numerate

postato da auryn81 alle ore 13:20
martedì, 08 aprile 2008

le parole che non mi hai detto

Dopo il week end (lungo week end) appena passato penso di aver capito alcuni dettagli che prima mi erano sfuggiti. Non ho la presunzione di aver la comprensione totale della faccenda ma quanto meno la situazione che si delinea mi appare più chiara, sgombra dalle nebbie che mi velavano gli occhi.

Ripensandoci lo sapevo gia mentre stavo sdraiata sul divano a guardare vecchi film in bianco e nero degli anni 40, accoccolata in quella posizione tanto comoda, coperta dal plaid azzurro e blu, quello grande grande mentre continuavo a dire quanto era bella l’attrice che faceva la moglie di Cary Grant. In questi film il sottointeso è più divertente di ciò che effettivamente lo scambio di battute non restituisce.

Puoi essere un abile manipolatore della retorica, suadente parlatore, ammaliatore di folle, puoi non saperti esprimere, puoi buttar li le parole, puoi sprecare fiumi di parole, puoi convincere, farti capire, persuadere ma le parole sono solo parole, ingannevoli mentitrici sulla bocca di chi ha uno scopo. Più efficace della parola resta il gesto.

Da psicologa ho sempre sostenuto la potenza della comunicazione, ma di comunicazione ne esistono diversi tipi e molto spesso quella non verbale (che è quella meno soggetta alla manipolazione volontaria) è un ottima chiave di lettura per interpretare le situazioni. Così come una carezza è più potente di mille “ti amo”.

Continuo a barricarmi nei miei castelli di insicurezze e paure, ad occhi chiusi aspettando di essere presa per la mano ma non mi accorgo che poi fuori dalla finestra c’è il sole e i prati fioriti che aspettano le mie corse e le mie risate. È uno sforzo che devo riuscire a fare, guardare fuori senza paura…

AURYN ¦SCRIVETE¦ commenti (26)
categoria : real life, amore e dintorni, riflessioni serie

postato da auryn81 alle ore 22:13
mercoledì, 02 aprile 2008

E ieri dopo la bellezza (?) di 10 ore filate di lezione è ri-iniziata la mia vita quotidiana aquilana! Una settimana in Sardegna è volata! Delle mille cose che mi ero ripromessa di fare ovviamente non ne ho fatto nemmeno mezza. Ha piovuto tutto il tempo e anche questo mi ha limitato parecchio. E dire che non vedevo l’ora di godermi un po’ del caldo sole sardo (occhio che in bocca a me questa frase ha dell’incredibile)!

san giovanni torre e cieloIn verità il fatto di tornare a casina è stato tutto deciso all’ultimo momento. Nei piani originali le vacanze pasquali me le sarei dovuta passare a L’Aquila tra il libro di sessuologia medica e quello di storia dei costumi sessuali. Poi super propostona del Lacustre “Perché non torni a casa che facciamo una sorpresa a mamma?” Infatti il giorno di Pasqua era il compleanno di mia madre così unendo l’utile al dilettevole le abbiamo fatto la sorpresina di compleanno! Dopo la messa di mezzanotte è tornata a casa e ha trovato le sue 3 pargolette sedute sul divano di casa! Non ci vedeva da novembre per cui direi sorpresa più che riuscita!!

san giovanni asfodeliTrovare i biglietti non è stato per niente facile c’era un solo volo disponibile e l’aereo strapieno! Io ero bagnata fradicia! Sono partita da L’Aquila che diluviava, trascinando una valigia più grossa di me che aspettando i vari autobus si è infradiciata pure lei,a  Roma pioveva quindi morale della storia avevo anche le mutande bagnate!!!

Vedere una Cagliari notturna, piena di luci dall'alto, dopo tutti quei mesi, è stata un'emozione incredibile! Appena atterrata un giro rituale per quelle strade che mi hanno vista per così tanti anni, splendidi anni, mi è sembrato d'obbligo. La mia vecchia casa, Monte Urpinu, il Poetto, la marina....i soliti posti...tutto stava li...indipendentemente da me, li esattamente com'era nella mia memoria.

ciaci bella100km e a casa mia per mezzanotte. Era li, curiosa che mi guardava. Cresciutissima e cambiata dall'ultima volta che l'avevo lasciata! Bella...bellissima! L'ho presa in braccio e me la sono riempita di baci! La paura più grande che avevo era che la Ciacia non mi riconoscesse. La particolarità di quella gatta è la sua personalità! Sopra le righe, impicciona, golosa e testarda maledettamente egocentrica!

Ma una settimana scorre via veloce, più veloce del tempo a diposizione. Ho rivisto diverse persone, quelle che mi faceva piacere vedere! Ho passato diverso tempo con mia cugina abbiamo parlato un sacco, abbiamo girato un sacco.

ciaci busta? ciaci in busta!Alla fine tirando le somme penso che questi mesi aquilani mi abbiano cambiato profondamente, più intimamente di quanto in superficie poi si noti, ma sono molto felice di questo.

AURYN ¦SCRIVETE¦ commenti (22)
categoria : real life, pets

postato da auryn81 alle ore 19:07
giovedì, 20 marzo 2008

coppito

Ho una strana sensazione. C’è qualcosa che non quadra. Eppure non sono stata morsa da ragni radioattivi, mosche zezè, non sono caduta in pentoloni di pozioni magiche, ne ho incontrato il folletto Pinopino della stella piumata. Eppure c’è qualcosa di alterato dalla normalità.

Ormai è palese, se ne stanno accorgendo tutti intorno a me.

“Vieni a prendere un gelato in centro?”

“Certo, arrivo subito! C’è anche uno splendido sole ed è una bellissima giornata!”

“Silvia, stai bene??? È tutto ok?”

È questo il punto! C’è che sto proprio bene! C’è che mi sono resa conto all’improvviso che non sono del tutto morta dentro, c’è ancora qualche germoglio che attendeva un raggio di luce primaverile per sbocciare. E la primavera sta esplodendo.

Mi va di fare foto, di visitare luoghi che non ho mai visto, mi va di ridere e scherzare, di impegnarmi seriamente in quello che mi piace e che mi piace meno trovandone la chiave di volta per farmelo piacere, ho voglia di fiori, di cioccolata, di baci, di cieli infiniti, di mare, di tramonti e di albe, di lunghi discorsi, di passione, di amore, di fuochi d’artificio d’estate, di letti disfatti con i miei cuscini, di pasta alla carbonara col pepe nero, di fiori di mandorlo, di fusa di gatto, voglio l’erbavoglio.

Ancora non so bene cosa sia tutto questo ma ipotizzo faccia parte della mia metamorfosi aquilana!

sansisto

Sabato torno in Sardegna… non vedo l’ora! Mi è mancato ogni singolo dettaglio di casa mia!